DOLORI CHE NON PARLANO.

 

Una vita persa
a cercare la morte
dentro
il buio.
Una vita persa senza
cercare il sole
a
mezzanotte.
Amore
dentro di me
ho pianto
sono
morto
e
poi
sono
tornato.
Senza forze
io ti guardo
e
poi ti bacio
ti copro la notte quando
fuori nevica
e
il silenzio si
nasconde nei tuoi battiti.
Ci sono dolori che non parlano
quando ti
accarezzo.
Mi commuove
il tuo
sorriso.
Tienimi le mani
e andiamo lontano.
Con te
mi distraggo
ci credo.
Mi sono condannato
e
accusato e certe
volte ho vinto.
Le mie sicurezze mi
sedano solo per poco tempo.
Fuori nevica
e
poi la mia paura
che la neve
si possa sciogliere
in fretta.
Non lasciamo traccie di questa nostra
favola.

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VORREI RAPIRE L’ANIMA DELLA TUA FICA.

 

womanmasturbation

 

Il tuo corpo nudo ed, io che ti sto davanti. Mi piace guardarti, mi piace osservarti, mi piace amarti, mi piace adorarti. Mi fai sangue, mi fai esplodere il cuore, mi fai venire il cazzo duro. Ti mangio, ti fisso, ti sto aspettando, ti sto sperando, ti sto desiderando. I tuoi seni grandi e, le tue mani curate che si aiutano, ti tocchi e, mi guardi. Ti siedi e, apri le gambe per me. Ti stai masturbando lentamente, lasci le tue dita entrare dentro la fica, io ti guardo e, sorrido. Ti parlo a voce bassa, ti provoco, tu continui a toccarti, ti piace, ti eccita farmi impazzire, sei il mio orgasmo tu. Fuori la notte e la pioggia, lasciano da solo il mare, un inverno che muore sempre. Le tue dita sempre piu velocemente si muovono, ti chiedo di venire per me, un ditalino voluto. Ti stai toccando e, sei bagnata, ti aiuto con la mia saliva. Verso la mia saliva sulle tue dita. Non ti tocco, non voglio toccarti. Sei un dipinto, sei bella come il fumo di una candela che si perde nel vento, sei bella come la tristezza dopo la felicita’. Con una mano ti chiedo di toccarti il seno, lo stringi forte. I tuoi capezzoli sono duri, sono belli, regalano l’anima al corpo, il tuo seno e’ raro, raro come il tocco di chi ama. Te ne vieni due volte, le tue gambe si chiudono e lasci la mano dentro di te, chiudi gli occhi e tremi, mi fai impazzire. Per me restare qua seduto e’, un sacrificio, l’omicidio perfetto. Vorrei leccarti la vagina, vorrei leccartela tutta, vorrei aprirla con le mie dita, vorrei scoparla con il mio cazzo, vorrei morderla, vorrei mangiarla, vorrei usarla dalla mattina alla notte, vorrei rapire l’anima della tua figa. Mi alzo da questa sedia, mi avvicino, tiro fuori il mio pene duro e, comincio a masturbarmi sopra di te, tu mi guardi dal basso verso l’alto e, ti tocchi ancora. Masturbarsi davanti ad una donna per un uomo non e’facile, siamo abituati a farlo da soli. Mi guardi e, aspetti il mio seme bollente e caldo, lo stai aspettando come aspetti l’acqua, lo aspetti. Con la destra mi sego e, con due dita della mano sinistra, ti penetro la bocca, mi succhi le dita con prepotenza. Sto per venire, sto per scoppiare, salvati e, fammi venire. Il mio seme con piccoli schizzi ti bagna e, poi si posa sulla tua pelle e’,bollente, riesco a controllarlo per un secondo di tempo. Il tuo corpo pieno di sperma, sei tutta piena di sperma. Sorridi e, ti diverti. Ti porto in bagno, sto attento a lavarti e, ti bacio senza sosta. Fuori ancora piove e, le tue mani sanno ancora di te e, di me.

TORNO A GUARDARTI MENTRE TI FAI SCOPARE.

 

cornuto

 

Mi siedo nella mia sedia, sempre vicino al tuo letto e, ogni sera aspetto di vederti scopare con lui, tutte le sere riempio il pavimento di cenere. Tu, sempre bella che, ti spogli e, lui che si avvicina a te, ti respira addosso come un leone che non ha più niente da perdere. Io accavallo le gambe e, vi guardo. Osservo e, non mi eccita il tuo sorriso. Vi baciate come se, ogni cosa ha uno scopo, io lo sento che tu, non lo ami. Vi scopate per colmare il tempo che vi passa sopra e, non esiste passione dove il sangue non bolle. Lui sopra di te e, tu che cerchi la mia mano per salvarti da ogni scelta malata che hai sempre sostenuto. Gemiti, ti sta scopando alla pecorina, urli perché’ lui possa venire in fretta, non ti piace farlo per tanto tempo, ti conosco. Ma dove hai lasciato le parole che ti sussurravo io, dove le hai conservate, in quale angolo ricordi le mie mani calde su di te, il mio modo di leccarti e, la mia voglia improvvisa. Cambi posizione e, ti giri per guardarmi, vorresti un mio cenno, vuoi vedermi convinto. Hai lasciato la stanza al buio, solo una piccola luce che entra da fuori, illumina le vostre ombre e, mi permette di vedervi.Urli ancora più’ forte, sei una sofferenza, sei come la morte, mi hai ucciso e, non lo vedi. Prendi in bocca il suo cazzo, lo succhi bene, lo baci con tenerezza e, ti stupisci che chiudi gli occhi, non puoi fare sempre finta. Il vento accarezza i pensieri e, il mare li culla. Sta per venirti in bocca, sempre il solito rituale, a lui piace cosi, piace venire dentro la tua bocca e, tu hai imparato a ingoiare. Non ti bacia, non gli piace leccarti la bocca con il suo sperma, non siamo tutti uguali. Lui va in bagno e, tu resti ferma sul letto a pensare, mi guardi dentro gli occhi, assente. Mi accarezzo la barba e, resto tutta la notte a farti compagnia. Lui torna, spegne la luce del bagno e, ti abbraccia, dopo pochi minuti dorme. Tu resti a guardarmi. Mi alzo dalla sedia, raccolgo la cenere che ho fatto cade per terra, ci vediamo domani sera, torno a guardarti mentre ti fai scopare. Non mi e’ mai interessato del giorno, io vivo la notte.

TI VOGLIO BACIARE LA FICA.

 

baciarti fica

 

Candele accese per tutta la stanza, finestra chiusa e, porta lasciata aperta per far guardare lui. Con le mie mani ti invito a seguirmi, pochi momenti, tante ore e, l’orologio che non funziona. Ci spogliamo a vicenda, ma senza farlo velocemente, lentamente. Lui ci sta guardando, la porta e’aperta. Le mie mani sui tuoi seni e, tremi. Respiro e, la città’ si e’ fermata, le macchine, le persone, le luci e, il rumore della nostra infelicità’. Sei nuda, sei sdraiata con le gambe aperte e, l’odore della tua vagina che mi aspetta. Carni piene di fuoco, non sei andata tanto lontana. Lui rimane in silenzio e, si gode questa nostra scopata. Voglio baciarti la fica e, dopo te la voglio leccare, disperatamente, il tuo sapore mi ha dato il suicidio tutte le notti. La mia lingua attraversa il tuo clitoride, lo graffia e, lo mordo lentamente per farti tornare alla realtà’. Dove sei stata, dove sei e, dove vuoi andare, io non posso venire con te. Le mie dita dentro la tua fessura calda e, continuo a leccarti il clitoride, mi aiuto con la mano e, insieme siamo dentro di te, la tua mente mi desidera, mi cerca ogni momento. Continuo a succhiare il tuo clitoride, vieni continuamente, vieni senza trattenerti. Adesso lui, si siede e senza fare rumore comincia a masturbarsi, io lo sento e, mi piace. Le mie labbra che sanno di fica si posano sulla tua bocca, ci baciamo a mangiarci, ci lecchiamo le bocche, ci diamo da mangiare, ci diamo respiro, bocca con bocca e respiro con respiro. Le mie dita che, sfiorano la tua vagina e, adesso ci siamo. Mi poso sopra di te, il mio corpo tra le tue gambe e, il mio cazzo che apre la tua fessura, ti penetro, sentivi la mancanza del mio pene duro e caldo. Lui si alza dalla sedia e, viene ad accarezzarti, ti ama tanto. Mi muovo dentro di te, ancora velocemente, ti stringo il seno e, lo lecco, ti verso la mia saliva sui capezzoli, sono duri come il silenzio che ti ho dato. Lui si masturba fino a venire quasi, prova piacere a vederti come ti scopo, ha accettato la tua richiesta. Voglio il mio sperma sopra al tuo seno. Tiro fuori il mio pene dalla tua vagina e, mi masturbo lentamente sopra i tuoi capezzoli, sto per venire, lui ti bacia il collo e, aspetta di venire. La mia mano dietro la tua nuca. Tanto sperma, tutto sul tuo seno, i tuoi capezzoli bagnati e, pieni di una colata calda, lui viene mentre ti bacia e, guarda il mio sperma su di te. Lo spalmo su tutta la tua pancia. Lui esce per darci il tempo di rivestirci, ti aspetta in macchina. Non ha fiatato. Ti bacio, senza respirare, asciugo le tue lacrime. Candele accese per tutta la stanza, le spengo. Si prendono scelte perche’ talvolta si ha paure delle dipendenze. Tu hai paura della tua dipendenza. Si chiude la porta, pago io il conto. Metto gli occhiali e,torno a combattere con questa vita puttana.

IL TUO SANGUE SULLA MIA LINGUA.

BOCCA

 

L’albergo non e’il massimo, non prendono neanche i documenti, si trova lontano dalla città’, sta piovendo e, ho voglia di fare l’amore con te fino alla morte, voglio che il tuo corpo scopa con il mio, voglio scopare con la tua mente fino a darti paure che ricorderai per tutta la vita. Chiudi la porta, a muro per favore, stai sul muro, voglio leccarti in piedi. La mia bocca sul tuo collo, i miei respiri latini, caldi, dolorosi, graffiano ogni tipo di pelle e,la tua e’buonissima. Ti parlo, mentre con la mano destra ti masturbo, ti fai masturbare, non parli ma, io ti capisco. Raccontami come ti tocca lui, raccontami ti prego, mi eccita tanto saperlo. Non parli, tiro fuori le dita dalla tua vagina e, prima le passo dentro la tua bocca e, poi le passo dentro la mia, lecchiamo insieme. Sei un lago, sei tutta per me. Sdraiati carne, sdraiati sul letto e, lasciami mangiare, merito ogni parte di te. Non mi hai detto che hai il ciclo, hai le mestruazioni, ti vergogni ma, non preoccuparti, mangio tutto. La tua vagina bagnata, l’odore del tuo sangue, tutto sulla mia lingua, emozioni che ingoi con disinvoltura. Mi stringi i capelli, continuo a leccarti, la mia lingua si nutre e, tutto il resto rimane fuori, sotto la pioggia, sulle strade che, nessuno di noi ha preso. Ti bacio, lecco completamente le tue mani, le tue dita, tutto. Ti penetro con il mio pene eretto, le tue gambe sopra la mia schiena e, ti chiedo di dirmi cosa stai pensando, se pensi a lui, lascialo accomodare, mostragli come ti ho insegnato a fare l’amore. Ti ecciti ancora di piu’, ti chiedo se ti piacerebbe avere due cazzi in bocca e, ti sento quasi venire, stai per venire, ti aspetto, voglio venire insieme a te, voglio riempire la tua fica, voglio tutto il mio sperma dentro di te, voglio liberarmi, voglio darti ogni frammento e, respiro di me. Mi avvolgi, il mio movimento aumenta nella velocità’, veniamo insieme, ti spiego guarda, tu mi avvolgi e io mi aggrappo sul tuo corpo, ci stringiamo forte e, sentire il tuo orgasmo contro il mio, insieme al mio, si respingono, si allontanano ma, tornano insieme, si abbracciano e, si annullano poco dopo tempo. La pioggia continua a scendere e, di me ti rimane tutto dentro.

LA MIGLIORE SCOPATA DELLA MIA VITA

MIGLIORE.

Al buio, siamo al buio, non ci guardiamo negli occhi, non possiamo farlo. Ci sono sguardi che non si capiscono, ci sono occhi che ti restano dentro e, poi la tua fica che sta pulsando per me. Ti spoglio, mi lasci fare e, accenni a respiri che poi non ti ricorderai. Voglio la tua bocca, voglio sentire il sapore delle tue labbra, voglio la tua lingua calda, voglio il profumo del tuo collo, voglio scoparmi il tuo cuore, voglio ingoiare il tuo sangue. Le tue mani, ricordo ancora il calore, il tuo calore. Nuda sopra al letto, bacio i tuoi piccoli seni, ho voglia di scoprire il colore dei tuoi capezzoli. Li mordo lentamente, li mordo con fame e passione, li mordo fino all’estremo, li mordo in modo violento. La tua pancia, trema per il forte piacere, tremi con le mie mani sopra, ti sento tremare ancora prima di farti mia. Le mie dita che si trascinano dentro il tuo ombelico, lo vorrei masturbare ma, non posso farlo. La tua vagina, sento l’odore, ci respiro sopra, sento che mi piace, ci soffio, e lentamente strofino le mie grandi labbra. Il tuo clitoride e, la mia lingua che lo avvolge completamente. E’ buonissima la tua fessura, sei buona e, ti attendo come si attende la carne prima di poterla mordere e mangiare. La tua fica e’ il sogno di ogni poeta, la felicita’ dopo la morte.Lecco in modo selvaggio anche il tuo culo, il tuo buco del culo spero sempre che sia sporco, perche’ tu sei il sapore che io voglio. Apri le gambe e, le mie mani accarezzano anche i tuoi piedi, voglio assaggiarli, voglio leccarti tra le dita dei piedi, non sappiamo cosa ne resta dopo di questo ma, morire non e’ vivere ed io, non voglio vivere. Il mio pene duro che si tiene sul tuo clitoride, lo bagno con la mia saliva e, lo lascio scivolare dentro di te, i corpi prendono respiro, di colpo il tempo si ferma, sei mia adesso. Io lo so cosa vuoi tu. Le mie dita dentro la tua bocca e, i morsi sul collo. Stai per venire e, mi fermo. Le tue gambe che mi avvolgono, ti aggrappi, vuoi venire, vuoi venire ad ogni costo. Io ti guardo e, ti lascio venire sopra al mio cazzo. Te ne vieni quasi senza respiro e, mi guardi morta, ridendo. Io ho il desiderio di venire in un modo che ho sognato con tante donne ma, voglio che sia tu. Urinami addosso ed, io mi masturbo mentre sento il sapore della tua urina. Non dirmi di no. Lo fai e, ti eccita farlo, assaggiando la tua pipi su di me, io vengo e, penso di essere morto. Non riesco a riprendermi, non ci riesco. Ci laviamo, ci mettiamo sdraiati, tu con la testa sopra al mio petto, io ti guardo e rido. Il nostro non e’ un segreto, e’una promessa. La migliore scopata della mia vita.

ORGASMO ANALE ORALE.

 

orgasmo anale

 

Spogliati e lasciami mangiare, hai chiuso le tende e, ti spogli senza parlare io, ti guardo e, ascolto ogni perversione che per la testa mi passa. Ti spogli con esperienza, hai dentro di te sofferenze che, a scoprire il tutto e’peccato. Ti bacio lentamente il collo, labbra bagnate ma, non tanto. Ti respiro addosso, ti annuso, ti ascolto, trascino le mie dita sotto il tuo seno. Che fame che sei, sei il sangue scuro, sei una scopata fatta a mezzanotte, sei un bicchiere di acqua nella sete di tre giorni. Le mie mani che ti avvolgono, in piedi io dietro di te, stringo i tuoi seni, ti copro dal freddo. Ti faccio delle domande alla quale non sai rispondere, ti piace. Le mie mani che vengono guidate dalle tue, ti masturbo, siamo in piedi, io dietro di te, le tue mani sopra a quelle mie. Ti pieghi lentamente, dolce e’ la tua sofferenza. Mi lecco le dita mentre ti guardo. Le tende soffiano, le tende coprono le nostre ombre. Ho voglia di penetrarti l’ano, ho voglia del tuo culo. Ci sta aspettando il letto, sdraiati per me e, apri le gambe. Con le dita vado a cercare il piccolo buco del culo. Lo trovo.La mia lingua calda lo lecca lentamente, lo scopre, lo infilza, la bocca piena di saliva e, ti apri sempre di piu’, ti piace la mia lingua, ti piace mentre scavo fino in fondo, sento il gusto amaro, sento, il sapore vero di te. Sono pronto e tu?. A pecorina, io sopra di te, le mie mani che stringono le tue e, ti chiedo di toccarti per me. Il mio pene duro lentamente si poggia sulla parete del tuo piccolo foro anale. Lo spingo dentro in modo delicato, senti dolore inizialmente. Ti parlo a bassa voce, ti eccito, ti provoco, continua a toccarti dai, sempre più’ velocemente, fammi vedere, fammi sentire. Il mio cazzo si fa strada, i tuoi gemiti mi danno ancora più’ forza. Mi trattengo dalla passione. Ci muoviamo insieme, tu muovi il sedere e, il mio bacino lo spingo sempre di più. Ti piace, adesso ti piace, mi preghi di spingerlo completamente dentro. Le mie mani che stringono i tuoi fianchi, ti schiaffeggio la natica destra e, le tue dita le infili sempre più’ dentro la tua fica, tremi, stai tremando, orgasmo anale. Tiro fuori il pene e, ti guardo, ridi perché adesso sai, cosa farai. Apri la bocca e, con le mani prendi il mio cazzo, lo ficchi dentro la bocca e, lo succhi senza sentire il suo sapore. Mi stai facendo venire, mi stai succhiando l’anima, lo fai con passione, lo fai per piacere, lo fai perche’ vuoi tutto il mio succo. La mia mano che stringe i tuoi capelli, sei un misto di saliva e lingua, sei un misto di fuoco, sei il vulcano della mia citta’ .Vengo e, rapidamente ingoi. Ti bacio, voglio il mio seme dentro la mia bocca dalla tua bocca, riversamelo tutto, senza lasciarne neanche una goccia. Sei una meraviglia, sei la mia meraviglia. Non aprire le tende questa notte, non aprire. Sono geloso della luca della notte.