CALDA SALIVA DENTRO LA VAGINA.

La tua carne, io credo di non salvarmi questa notte.

Le luci le spengo sempre, il tuo respiro mi parla di cose che, non possiamo lasciare a meta.

Fuori piove per confondere i suoni, le tende sono pensieri che, non trovano la strada, quella giusta.

Dalla morte sono tornato, per amarti come non si ama, per consumare questi corpi caldi morti da, paure che ieri, sono passate.

Voglio leccarti, sono in astinenza, voglio la mia saliva bollente dentro di te, dentro le tue gambe, dentro la calda vagina.

Il bacio, le mani stette, i corpi, le vene gonfie di sangue che corre, voci sfinite, saliva e sudore, dolori che svaniscono, tempi dettati da attimi che fermano tutto e, il controllo cede.

Il tuo veleno è dentro di me e, non cerco rimedio.

Voglio morire di te.

Fuori piove e, sento le gocce entrare dentro l’anima esausta,ho te tra le braccia e, tramonta la luna per l’ennesima scena che, sta per finire.

LA MIA MERAVIGLIOSA STORIA D’AMORE CON TE

Con te ho tutto.

Sei l’amore che accompagna tutte le notti i miei sogni.

Tu e il mare, siete testimoni del mio sorriso.

Tutto è cominciato per caso.
Mi hai visto piangere, hai sentito la mia voce che tremava quando alle due di notte, davanti al Colosseo ti ho chiesto di sposarmi.

Sei l’argomento delle mie preghiere, perché un giorno potrei perderti.

Sei il mio futuro, contribuisci alla vita di me, del mio cuore e, della mia anima.

Tu dormi, io ti guardo e sorrido.

Sordo ascolto il mio passato.

Sei il riparo dalla pioggia, adesso che scrivo per te.

In ogni vita, io, con te voglio stare.

Hai fermato le lacrime del mio cuore, mi hai curato con il tuo sorriso.

La mia meravigliosa storia d’amore con te.

Ti guardo dormire e, sorrido.

MIA MOGLIE

Pale, Bosnia.

I suoi baci per il mio buongiorno, un caffè bevuto di fretta, non ho tempo, il bambino dorme, fuori il giorno comincia il suo lavoro da schiavo.
C’è freddo ma, con i tuoi sorrisi sento caldo e, poi il tuo respiro che la notte uccide le cattive abitudini.
Sei il mio mare, e io resto in mezzo per paura di non morire.
Ti ho sposato perché migliore donna di te al mondo, non c’è. Non ho paura di te, ho solo ansia quando penso che il mio ironico passato non possa sempre perdonarmi.
Sei bella come Sarajevo sotto la neve, sei bianca come i giorni senza numeri. Sei la mia vita. Sei l’unica salvezza dopo la morte, come un buddista voglio morire e rinascere accanto a te. Abbiamo visto tante città insieme ma, l’unica terra che voglio scoprire è la saliva che contempla i nostri baci. I suoi baci come ossigeno a questi occhi verdi che senza occhiali, vivono finalmente una vita normale. Ho preteso la felicità ma, l’unica cosa che mi fa sorridere sei tu, mia moglie. I miei domani sono tuoi, ho solo paura di morire adesso e, non poterti stare accanto.

DOLORI CHE NON PARLANO.

 

Una vita persa
a cercare la morte
dentro
il buio.
Una vita persa senza
cercare il sole
a
mezzanotte.
Amore
dentro di me
ho pianto
sono
morto
e
poi
sono
tornato.
Senza forze
io ti guardo
e
poi ti bacio
ti copro la notte quando
fuori nevica
e
il silenzio si
nasconde nei tuoi battiti.
Ci sono dolori che non parlano
quando ti
accarezzo.
Mi commuove
il tuo
sorriso.
Tienimi le mani
e andiamo lontano.
Con te
mi distraggo
ci credo.
Mi sono condannato
e
accusato e certe
volte ho vinto.
Le mie sicurezze mi
sedano solo per poco tempo.
Fuori nevica
e
poi la mia paura
che la neve
si possa sciogliere
in fretta.
Non lasciamo traccie di questa nostra
favola.

VORREI RAPIRE L’ANIMA DELLA TUA FICA.

 

womanmasturbation

 

Il tuo corpo nudo ed, io che ti sto davanti. Mi piace guardarti, mi piace osservarti, mi piace amarti, mi piace adorarti. Mi fai sangue, mi fai esplodere il cuore, mi fai venire il cazzo duro. Ti mangio, ti fisso, ti sto aspettando, ti sto sperando, ti sto desiderando. I tuoi seni grandi e, le tue mani curate che si aiutano, ti tocchi e, mi guardi. Ti siedi e, apri le gambe per me. Ti stai masturbando lentamente, lasci le tue dita entrare dentro la fica, io ti guardo e, sorrido. Ti parlo a voce bassa, ti provoco, tu continui a toccarti, ti piace, ti eccita farmi impazzire, sei il mio orgasmo tu. Fuori la notte e la pioggia, lasciano da solo il mare, un inverno che muore sempre. Le tue dita sempre piu velocemente si muovono, ti chiedo di venire per me, un ditalino voluto. Ti stai toccando e, sei bagnata, ti aiuto con la mia saliva. Verso la mia saliva sulle tue dita. Non ti tocco, non voglio toccarti. Sei un dipinto, sei bella come il fumo di una candela che si perde nel vento, sei bella come la tristezza dopo la felicita’. Con una mano ti chiedo di toccarti il seno, lo stringi forte. I tuoi capezzoli sono duri, sono belli, regalano l’anima al corpo, il tuo seno e’ raro, raro come il tocco di chi ama. Te ne vieni due volte, le tue gambe si chiudono e lasci la mano dentro di te, chiudi gli occhi e tremi, mi fai impazzire. Per me restare qua seduto e’, un sacrificio, l’omicidio perfetto. Vorrei leccarti la vagina, vorrei leccartela tutta, vorrei aprirla con le mie dita, vorrei scoparla con il mio cazzo, vorrei morderla, vorrei mangiarla, vorrei usarla dalla mattina alla notte, vorrei rapire l’anima della tua figa. Mi alzo da questa sedia, mi avvicino, tiro fuori il mio pene duro e, comincio a masturbarmi sopra di te, tu mi guardi dal basso verso l’alto e, ti tocchi ancora. Masturbarsi davanti ad una donna per un uomo non e’facile, siamo abituati a farlo da soli. Mi guardi e, aspetti il mio seme bollente e caldo, lo stai aspettando come aspetti l’acqua, lo aspetti. Con la destra mi sego e, con due dita della mano sinistra, ti penetro la bocca, mi succhi le dita con prepotenza. Sto per venire, sto per scoppiare, salvati e, fammi venire. Il mio seme con piccoli schizzi ti bagna e, poi si posa sulla tua pelle e’,bollente, riesco a controllarlo per un secondo di tempo. Il tuo corpo pieno di sperma, sei tutta piena di sperma. Sorridi e, ti diverti. Ti porto in bagno, sto attento a lavarti e, ti bacio senza sosta. Fuori ancora piove e, le tue mani sanno ancora di te e, di me.

TORNO A GUARDARTI MENTRE TI FAI SCOPARE.

 

cornuto

 

Mi siedo nella mia sedia, sempre vicino al tuo letto e, ogni sera aspetto di vederti scopare con lui, tutte le sere riempio il pavimento di cenere. Tu, sempre bella che, ti spogli e, lui che si avvicina a te, ti respira addosso come un leone che non ha più niente da perdere. Io accavallo le gambe e, vi guardo. Osservo e, non mi eccita il tuo sorriso. Vi baciate come se, ogni cosa ha uno scopo, io lo sento che tu, non lo ami. Vi scopate per colmare il tempo che vi passa sopra e, non esiste passione dove il sangue non bolle. Lui sopra di te e, tu che cerchi la mia mano per salvarti da ogni scelta malata che hai sempre sostenuto. Gemiti, ti sta scopando alla pecorina, urli perché’ lui possa venire in fretta, non ti piace farlo per tanto tempo, ti conosco. Ma dove hai lasciato le parole che ti sussurravo io, dove le hai conservate, in quale angolo ricordi le mie mani calde su di te, il mio modo di leccarti e, la mia voglia improvvisa. Cambi posizione e, ti giri per guardarmi, vorresti un mio cenno, vuoi vedermi convinto. Hai lasciato la stanza al buio, solo una piccola luce che entra da fuori, illumina le vostre ombre e, mi permette di vedervi.Urli ancora più’ forte, sei una sofferenza, sei come la morte, mi hai ucciso e, non lo vedi. Prendi in bocca il suo cazzo, lo succhi bene, lo baci con tenerezza e, ti stupisci che chiudi gli occhi, non puoi fare sempre finta. Il vento accarezza i pensieri e, il mare li culla. Sta per venirti in bocca, sempre il solito rituale, a lui piace cosi, piace venire dentro la tua bocca e, tu hai imparato a ingoiare. Non ti bacia, non gli piace leccarti la bocca con il suo sperma, non siamo tutti uguali. Lui va in bagno e, tu resti ferma sul letto a pensare, mi guardi dentro gli occhi, assente. Mi accarezzo la barba e, resto tutta la notte a farti compagnia. Lui torna, spegne la luce del bagno e, ti abbraccia, dopo pochi minuti dorme. Tu resti a guardarmi. Mi alzo dalla sedia, raccolgo la cenere che ho fatto cade per terra, ci vediamo domani sera, torno a guardarti mentre ti fai scopare. Non mi e’ mai interessato del giorno, io vivo la notte.

TI VOGLIO BACIARE LA FICA.

 

baciarti fica

 

Candele accese per tutta la stanza, finestra chiusa e, porta lasciata aperta per far guardare lui. Con le mie mani ti invito a seguirmi, pochi momenti, tante ore e, l’orologio che non funziona. Ci spogliamo a vicenda, ma senza farlo velocemente, lentamente. Lui ci sta guardando, la porta e’aperta. Le mie mani sui tuoi seni e, tremi. Respiro e, la città’ si e’ fermata, le macchine, le persone, le luci e, il rumore della nostra infelicità’. Sei nuda, sei sdraiata con le gambe aperte e, l’odore della tua vagina che mi aspetta. Carni piene di fuoco, non sei andata tanto lontana. Lui rimane in silenzio e, si gode questa nostra scopata. Voglio baciarti la fica e, dopo te la voglio leccare, disperatamente, il tuo sapore mi ha dato il suicidio tutte le notti. La mia lingua attraversa il tuo clitoride, lo graffia e, lo mordo lentamente per farti tornare alla realtà’. Dove sei stata, dove sei e, dove vuoi andare, io non posso venire con te. Le mie dita dentro la tua fessura calda e, continuo a leccarti il clitoride, mi aiuto con la mano e, insieme siamo dentro di te, la tua mente mi desidera, mi cerca ogni momento. Continuo a succhiare il tuo clitoride, vieni continuamente, vieni senza trattenerti. Adesso lui, si siede e senza fare rumore comincia a masturbarsi, io lo sento e, mi piace. Le mie labbra che sanno di fica si posano sulla tua bocca, ci baciamo a mangiarci, ci lecchiamo le bocche, ci diamo da mangiare, ci diamo respiro, bocca con bocca e respiro con respiro. Le mie dita che, sfiorano la tua vagina e, adesso ci siamo. Mi poso sopra di te, il mio corpo tra le tue gambe e, il mio cazzo che apre la tua fessura, ti penetro, sentivi la mancanza del mio pene duro e caldo. Lui si alza dalla sedia e, viene ad accarezzarti, ti ama tanto. Mi muovo dentro di te, ancora velocemente, ti stringo il seno e, lo lecco, ti verso la mia saliva sui capezzoli, sono duri come il silenzio che ti ho dato. Lui si masturba fino a venire quasi, prova piacere a vederti come ti scopo, ha accettato la tua richiesta. Voglio il mio sperma sopra al tuo seno. Tiro fuori il mio pene dalla tua vagina e, mi masturbo lentamente sopra i tuoi capezzoli, sto per venire, lui ti bacia il collo e, aspetta di venire. La mia mano dietro la tua nuca. Tanto sperma, tutto sul tuo seno, i tuoi capezzoli bagnati e, pieni di una colata calda, lui viene mentre ti bacia e, guarda il mio sperma su di te. Lo spalmo su tutta la tua pancia. Lui esce per darci il tempo di rivestirci, ti aspetta in macchina. Non ha fiatato. Ti bacio, senza respirare, asciugo le tue lacrime. Candele accese per tutta la stanza, le spengo. Si prendono scelte perche’ talvolta si ha paure delle dipendenze. Tu hai paura della tua dipendenza. Si chiude la porta, pago io il conto. Metto gli occhiali e,torno a combattere con questa vita puttana.